II 1) testi in loro contenuto sono fedeli, immutati, 2) sotto aspetto grafico ci sono introdotti seguenti cambiamenti: a) talvolta ci sono creati i nuovi accapi, b) per discorso diretto sono usate le virgolette, c) abbreviazioni, che possono rendere difficile capire il testo, sono sviluppati, d) sono stati corretti sbagli ortografici e grammaticali dei scrittori, ma per evitare la confusione non sono stigmatizzati, non si fanno cenni speciali ad essi, e) si tende ad uniformità della forma ortografica: per esempio: per parola scritta diverso modo: Goslinensi, Gozlinensi, Goźlinensi, si sceglie una forma che sembra più giusta: "Goźlinensi"; per parola authoritas, author, auctoritas, auctor, si prende, come unica più corretta forma "auctoritas", "auctor", f) lo stesso possiamo dire d'interpunzione, quando non è coretta o addirittura sbagliata, g) quando esisteva possibilità, le lungissime frazi ci sono state accorciate cioè divise. Esiste inoltre il problema speciale scrivere parole con maiuscola o minuscola. Generalmente i nostri vecchi scrittori abusano maiuscola, ma ci sono anche casi, dove scrivono parole con minuscola nonostante che obligatorio sarebbe uso della maiuscola. Impossibile è scoprire uno principio stabile da loro usato. Uso della maiuscola o minuscola piutosto dipendeva dalla volia o dal capriccio del scrittore. Qui per evitare della confusione o difficoltà per il Lettore, in quanto ci sembrava possibile, abbiamo applicato principii odierni, più comprensibili, lasciando cumunque certe parole con maiuscola, quando sembravano di essere caratteristiche del linguaggio dell'epoca o della vita religiosa. Il testo presentato è privo del apparechio critico, e perciò non è preparato per stampare come editione critica, comunque può servire per i nostri studiosi. P. Wacław Makoś M. I. C.
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