Documenta Capituli Generalis
L’esempio del vostro Fondatore, san Stanislao di Gesù e Maria, canonizzato lo scorso anno, sia luce e guida del vostro cammino. Egli aveva pienamente compreso il senso dell’essere discepolo di Cristo quando pregava con queste parole: “Signore Gesù, se per amore mi legherai a Te, chi mi strapperà da Te? Se mi unirai a Te nella misericordia, chi mi separerà da Te? La mia anima aderisca a Te, la Tua clementissima destra mi accolga. Aderisca al suo Capo anche il più indegno membro, e questa piccola particella soffra con tutto il Santo Corpo sofferente” ( Christus Patiens , III, 1). In tale prospettiva, il vostro servizio della Parola è testimonianza di Cristo Risorto, che avete incontrato nel vostro cammino e che con il vostro stile di vita siete chiamati a portare ovunque vi mandi la Chiesa. La testimonianza cristiana richiede anche l’impegno con e per i poveri, un impegno che caratterizza il vostro Istituto fin dalle origini. Vi incoraggio a mantenere viva questa tradizione del servizio alle persone povere e umili, attraverso l’annuncio del Vangelo con linguaggio a loro comprensibile, con le opere di misericordia e il suffragio dei defunti. Quella vicinanza alla gente come noi, semplice. A me piace quel passo di Paolo a Timoteo (cfr 2 Tm 1,5): custodisci la tua fede, quella che hai ricevuto da tua mamma, dalla tua nonna…; dalla semplicità della mamma, della nonna. Questo è il fondamento. Noi non siamo principi, figli di principi o di conti o di baroni, siamo gente semplice, di popolo. E per questo ci avviciniamo con questa semplicità ai semplici e a quelli che soffrono di più: i malati, i bambini, gli anziani abbandonati, i poveri, … tutti. E questa povertà è al centro del Vangelo: è la povertà di Gesù, non la povertà sociologica, quella di Gesù. Un’altra significativa eredità spirituale della vostra famiglia religiosa è quella che vi ha lasciato il vostro confratello beato Giorgio Matulaitis: la totale dedizione alla Chiesa e all’uomo per “andare coraggiosamente a lavorare e a lottare per la Chiesa, specialmente dove ce ne sia più bisogno” ( Journal , p. 45). La sua intercessione vi aiuti a coltivare in voi questo atteggiamento, che negli ultimi decenni ha ispirato le vostre iniziative volte a diffondere il carisma dell’Istituto nei Paesi poveri, specialmente in Africa e in Asia. La grande sfida dell’inculturazione vi chiede oggi di annunciare la Buona Novella con linguaggi e modi comprensibili agli uomini del nostro tempo, coinvolti in processi di rapida trasformazione sociale e culturale. La vostra Congregazione vanta una lunga storia, scritta da coraggiosi testimoni di Cristo e del Vangelo. In questa scia siete chiamati oggi a 9
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