Albo Dei Defunti Mariani

Nel 1986, a Vilnius, morì per una malattia di reni, padre Michele ŽEMAI- TIS, membro della provincia lituana, all’età di 78 anni. Svolgeva una fruttuosa attività pastorale in difficili condizioni sotto il regime comunista. È sepolto nel cimitero di Rokantiškės presso Vilnius. 11. L'11 febbraio 1730 (o 1731), nel suo viaggio da Goźlin a Góra Kalwaria, attraversando la Vistola, padre Gioacchino di Sant’Anna KOZŁOWSKI annegò; aveva 72 anni. Fu uno dei primi mariani accolti dal Padre Fondatore. Nel 1690, ancora suddiacono, accompagnò padre Stanislao Papczyński a Roma. Nel 1698 fu mandato come procuratore generale a Roma e ottenne l'approvazione pontificia dell'Istituto. Nel 1723, si recò di nuovo a Roma e ottenne l'appro- vazione degli Statuti per il nostro Ordine. Fu per quattro volte preposito ge- nerale. È sepolto a Goźlin. Nel 1754, nella casa di Marijampolė fondata da poco tempo, morì padre Adalberto STRACH, di nazionalità ceca. Fu il primo religioso mariano a sog- giornare in quella casa. Nel 1821, nel convento di Marijampolė, morì padre Andrea KATYLL, pater ordinis , all’età di 70 anni. Svolse l’ufficio di segretario della provincia prussiana. Nel 1952, in un lager vicino a Irkutsk in Siberia, morì il Servo di Dio, padre Andrea CIKOTO, archimandrita, amministratore apostolico della Man- ciuria, all’età di 60 anni. Fu il primo bielorusso della nostra Congregazione. Diede inizio al convento dei mariani a Druja, con una scuola media ad esso annessa. In seguito, per sei anni, svolse l’ufficio di superiore generale. Stimato e benvoluto per il senso di giustizia, la bontà e l’umiltà. Poi si recò nella Man- ciuria, dove a causa del suo lavoro pastorale per i cattolici russi, fu arrestato dai comunisti, condannato ai lavori forzati e nel 1948 deportato in Siberia. Passò attraverso numerosi lager. Durante la lunga istruttoria venne sottoposto a torture e ad angherie; si cercò di persuaderlo ad abbandonare la fede e il sacerdozio e passare alla collaborazione con i sovietici. A causa di duro lavoro, di freddo e di fame, si ammalò. Soffrendo molto per i problemi delle gambe, spesso fu ricoverato negli ospedali dei lager. Di nascosto celebrava la santa Messa, confessava, distribuiva la santa Comunione. Con il suo esempio attirò alla fede numerosi prigionieri. Morì all’ospedale di Ozierstroje e venne sepolto nel cimitero dell’ospedale. F E B B R A I O 24

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